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September 20 la notte......I sogni son desideri di felicità. Nel sonno non hai pensieri Ti esprimi con sincerità. Se hai fede chissà che un giorno La sorte non ti arriderà. Tu sogna e spera fermamente Dimentica il presente E il sogno realtà diverrà September 02 tornatatornata...dov'ero..roma 20 giorni...senza internet senza troppi contatti a svuotare la mente. Una mente che forse non vuole essere svuotata ma riempita riempita di emozioni e di una vita che si cerca le complicazioni perchè noiosa...provato si forse troppo o troppo poco...forse pochi viaggi...forse troppi amici...forse troppa solitudine interiore...forse troppo innamorata dell'amore per innamorarsi sinceramente...ma forse, ma questo più forse si di tutti i forse si di prima, troppo indipendente troppo solitaria troppo lunatica e troppo scazzata per sopportare per condividere i propri spazi...pochi baci troppo vicini...troppa voglia di correre quando forse c'è chi puo corrrere più di te troppa voglia di poter un giorno gridare sono libera ho conquistato il mondo e troppa voglia di prendersi troppi impegni per non farlo mai...
forse oggi sono felicegli occhi indagatori di chi è più pietra e più flessibile talvolta sembrano una luce nel buio di chi si sta cercando, l'abbraccio di un amico vero di una persona che realmente ti vuol bene(lo so che mi leggi si sei tu)e lo senti da come tente di strozzarti con il braccio attorno al collo...forse per l'illusione momentanea di sembrar più alto, ma è così ognuno capisce se stesso nel momento in cui il suo cuore sta nella merda... la libertà di poter vivere in casa...questa voglio la libertà di scegliere e di impormi le mie scelte...sono passati 2 giorni al momento la riflessione sta funzionando vediamo se dura...evviva i miei sbagli servono a ricordarmio che sempre non posso decidere!!!
evviva la mia nuova amiccca ha l'animo puro di un bimbo e star con lei ti ricorda che vuol dire emozionarsi... July 27 1991
fantastico voglio sapere che fine hanno fatto!!! un incubo avranno 50anni ormai!!! voglio rivederle! July 13 hai capito o no?Insieme a te non ci sto più , guardo le nuvole lassù July 03 stiamo vivendonon so che sia successo so che un raggio mi ha visto nel cuore so che l'amore è un'altra cosa so che sono molto confusa so che mi sento rotolare so che mi sento tristemente felice so che non si fa so che me ne devo tornare a riflettere so che il mondo gira vorticosamente e vorticosamente mi annienta testa e cuore, so che mi son sentita bene so che adesso tutto torna all'ordinaria normalità e sono triste, perchè stavo bene, e sono felice per lo stesso motivo...non credevo potesse succedere così facilmente...ma invece è successo July 01 copiocopio da catone troppo genialmente pericoloso!!!!
REGOLE: Impostate la riproduzione casuale sul lettore mp3 (o iPod o elenco WMP o Winamp o qualsiasi cosa usiate per ascoltare musica), cambiate canzone ad ogni domanda e usate il titolo della canzone come risposta.
COSA STAI FACENDO? Everytime - britney spears sto svenendo geniale!!! tocca qui fenomenale!!!! June 28 tuPer un guerriero della luce non esiste un amore impossibile. Non si lascia intimidire dal silenzio dall'indifferenza o dal rifiuto Sa che dietro la maschera di gelo che le persone indossano, esiste un cuore ardente. Un guerriero della luce non si lascia spaventare quando cerca ciò di cui ha bisogno. Senza amore, non è nulla. eccoci, questo cerco e cercavo e rinnego in ogni attimo, ti ho creduto un guerriero di luce, sei un debole come tanti altri sei un uomo qualsiasi che s'impone le cose che non ascolta il cuore ma la comodità, non so cosa provo so che mi hai deluso, mi avevi deluso in passato mi stai deludendo ancora, la colpa è mia mi aspetto troppo da te non sei capace forse non sei un guerriero ma ogni mattina mi sveglio e ti rivedo tale ti spero tale ti voglio vedere tale. Mi hai deluso per quello che non sei, ti credevo una persona di getto che seguisse il suo cuore nella sincerità e non un precluso dietro alle dita della comodità della vicinanza e del finto rispetto. non è rabbia ne schifiu non è altro che sensazione convincimi domattina che sei diverso che non sei un debole che sei cio che io cerco che sei tu quello come io posso aver visto nei momenti del mio cuore più nascosti non confermare i miei brutti ricordi siamo amici ora sii te stesso agisci come tale fammi riscoprire veramente che non sei un borghese di spirito un mediocre che si riempie la bocca ma nella realtà è un decadentista introverso fatti scegliere e scegli ancora di essere superiore di cuore..........io sono qui e ci sarò sempre delusa o meno innamorata forse ma sempre a sperare che quel giorno arrivi June 24 insieme a te non ci sto più...Insieme a te non ci sto più , guardo le nuvole lassù June 16 sensazionicorri francesca corri più veloce del vento più veloce più veloce ancora scappa scappa non lasciarti fregare da chi ti ha rubato l'indipendenza e la solitudine soffrirai bello soffrire ma non è il tuo momento corri corri corri...inutile, ancora non combatti il destino, ti ritrovi a correre nella direzione sbagliata, scontrata vergognosamente contro la realtà, quanto splendidamente male puoi stare dopo, il sangue dello spirito ti cola dalle tempie, la testa dura gira, non vai da nessuna parte,sbatti contro la dura realtà...
HAI SCONFITTO SOLO TE STESSA...ora che fai puoi amare cmq soffrirai...continua a correre non fermarti a pensare, no la vita intanto va avanti e tu? che fai non vivi perchè devi correre? si no forse ma continui a correre, hai paura non lo vuoi ammettere hai paura sei un gradasso arrogante ma la verità è che mediamente hai paura ma non di soffrire a quello sei abituata hai paura di cedere ancora una volta a 2occhi che indagatori ti osservano l'animo e scoprono da subito che non sei così dura acida e troppe volte volgare e guardando oltre ti rubano dentro e ti rimangono attaccati da troppo tempo e non riesci non riesci non riesci a liberarti di quei 2occhi che ti han ferito da subito ....combatti combatti.............corri corri corri corri corri corri corri corri ancora corri sempre il risultato sarà lo stesso ma forse dopo tutte ste corse almeno forse tornerai magra.....................
June 15 CASATornata alle 20.00 felice di essere stata 2giorni fra amici Stanca ma Viva...estremamente VIVA!!!
vado a dormire che è meglio
June 09 quanto ho pianto..."...Anni e anni dopo la guerra, dopo i matrimoni, i figli, i divorzi, i libri, era venuto a Parigi con la moglie. Le aveva telefonato. Sono io. Lei l'aveva riconosciuto dalla voce. Le aveva detto: volevo solo sentire la tua voce...e poi sembrava che non avesse altro da dire. Ma poi glie lo aveva detto. Le aveva detto che era come prima, che l'amava ancora, che non avrebbe mai potuto smettere di amarla, che l'avrebbe amata fino alla morte."
M.Duras June 07 LA CONTEA
I° CAMPO EMILIA – LA CONTEA 13/14/15 GIUGNO 2008 GIAROLA DI LIGONCHIO (RE) FED. PROV. AZIONE GIOVANI REGGIO EMILIA
PROGRAMMA
Venerdi 13
arrivo e accredito ITALIA-ROMANIA campionati europei di calcio
CENA COMUNITARIA
Musica, birra, etc etc
saluti del Presidente Provinciale di AN e Dirigente
torneo di calcio a 5 , calcio Balilla , per chi
PRANZO COMUNITARIO
LA MILITANZA AL GOVERNO: LE PROSSIME SFIDE DELLA GIOVANE DESTRA. CON LA PRESENZA (SALVO AD ORA IMPREVISTI A seguire dibattito aperto sul futuro, con il gradito contributo di ogni ospite. Presentazione del libro "Le lance spezzate" Introduce e modera: Tommaso Lombardini
GRIGLIATA MILITANTE & LAMBRUSCO REGGIANO
MUSICA ALTERNATIVA Concerto di SKOLL & COSTANTINESCU
June 01 fantasticoMeraviglioso!!!!!!!!!! ragazzi vi segnalo questo genio talmente acuto da non saper leggere le parole tra le righe!!!
era ora che sti geni frustrati cominciassero!!!
Frà
La delirante donzella
ps:grazie lorenzo per l'aiuto in quel articolo!!!
May 23 l'uomo che immaginò il futuroGiorgio Almirante nasce a Salsomaggiore, in provincia di Parma, il 27 giugno 1914. Il padre, attore, direttore di scena di Eleonora Duse e di Ruggero Ruggeri e poi regista del cinema muto, apparteneva ad una famiglia di attori e di patrioti, con ascendenti appartenenti all'alta nobiltà di Napoli. Il piccolo Giorgio visse quindi i suoi primi anni seguendo la famiglia da una città all'altra, fino a che gli Almirante si stabilirono a Torino, dove intraprese studi regolari. Successivamente, si trasferì con la famiglia a Roma, dove si iscrisse all'università nella Facoltà di Lettere. Parallelamente agli studi, intraprese la carriera di cronista praticante presso "Il Tevere", quotidiano fascista diretto all'epoca da Telesio Interlandi. Vi rimase fino al luglio 1943, ormai trentenne. Conseguita la laurea in lettere e l'abilitazione all'insegnamento di materie classiche, dopo sei anni di praticantato gratuito, viene nominato da Interlandi caporedattore e, poco dopo, anche segretario di redazione della nuova rivista "La Difesa della razza", inizialmente diretta dallo steso Interlandi. Cresciuto dunque in piena epoca fascista, come gran parte dei suoi coetanei milito nelle organizzazioni giovanili fasciste, ma durante il regime non andò oltre la carica di fiduciario del GUF della facoltà di lettere dell'università di Roma. Quasi cinquant'anni dopo, avrebbe ammesso di essere stato allora razzista e antisemita in buona fede e per motivi politici (come molti giornalisti italiani poi passati all'antifascismo); la collaborazione alla "Difesa della razza" fu, di tutta la sua vita, l'unica esperienza che sconfessò completamente, pur conservando un ottimo ricordo di Interlandi. Inoltre, è noto che Almirante, durante il periodo della Repubblica di Salò, salvò dalla deportazione in Germania un suo amico ebreo e la famiglia di questo, nascondendoli nella foresteria del ministero della Cultura popolare a Salò. Intanto, scoppia la seconda guerra mondiale, evento che vedrà Almirante coinvolto anima e corpo. Infatti, essendo stato richiamato alle armi come sottotenente di complemento di fanteria, viene mandato in Sardegna a comandare un plotone di guardia alla costa, un compito non certo esaltante. Almirante, invece, desiderava partecipare attivamente alle operazioni di guerra; si offrì dunque volontario per il fronte dell'Africa settentrionale, e a tal fine si fece nominare corrispondente di guerra. Raggiunse Bengasi alla fine dello stesso mese di giugno dove visse le alterne fasi della guerra fino a tutto il 1941, ottenendo la croce di guerra al valor militare. Tornato poi a Roma, riprese il suo posto di caporedattore de “Il Tevere”. La mattina del 26 luglio 1943, però, Mussolini cade. Come politico sembra ormai del tutto finito. Numerose sono le defezioni fra i fascisti, molti dei quali passano improvvisamente al fronte democratico, comportamento che invece Almirante rifiuta. Rimane dunque improvvisamente solo: anche il suo ex direttore, Interlandi, viene arrestato come "fascista pericoloso". Ai primi di agosto Almirante risponde ad una nuova chiamata alle armi, come tenente, presentandosi a Frosinone presso il suo vecchio reggimento di prima nomina. La viene sorpreso, l'8 settembre, dalla notizia dell'armistizio; il giorno dopo, trovandosi a comandare provvisoriamente una compagnia distaccata, viene abbandonato da superiori e sottoposti e preso dai tedeschi, dai quali ottiene però di arrendersi con l'onore delle armi e di essere lasciato libero; raggiunge allora il colonnello comandante dell'ormai dissolto reggimento e, una volta ottenuta una formale licenza, torna Roma a piedi. Dopo il discorso di Mussolini alla radio di Monaco che invitava ad un ricompattamento dei fascisti e quello del maresciallo Graziani al teatro Adriano di Roma, compie la sua scelta di campo: si arruola nella costituenda Guardia Nazionale Repubblicana con il grado di capomanipolo. Dopo pochi giorni di lavoro a Venezia, Almirante passa alla sede di Salò dove svolge varie mansioni: prima Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare poi Attendente di Mussolini. La sua attività di funzionario ministeriale viene interrotta tra il novembre 1944 e il gennaio 1945 dalla sua partecipazione, come tenente comandante del reparto del Ministero della Cultura Popolare nella Brigata Nera Autonoma Ministeriale, alla campagna antipartigiana di Val d'Ossola, durante la quale però egli e i suoi uomini non hanno mai occasione di partecipare ai combattimenti. Il 25 aprile 1945 Almirante, che aveva seguito Mussolini e il ministro Mezzasoma a Milano, entra in clandestinità, a causa delle rovinosa caduta del fascismo. Rimane in questa condizione per più di un anno e mezzo. Uscito dalla clandestinità nel settembre 1946, si reca a Roma e da lì intraprende un'intensa attività politica, partecipando alla fondazione di un gruppo di reduci fascisti repubblicani, il "Movimento Italiano di Unita Sociale" (MIUS). Il 26 dicembre 1946, invece, Almirante partecipa alla riunione costitutiva del "Movimento Sociale Italiano" (MSI), che si svolge a Roma nello studio dell'assicuratore Arturo Michelini. Contrariamente a quanto si crede, infatti, Almirante non è stato da subito segretario del MSI, compito che per diversi anni toccò a Nichelini. Nel 1948 Almirante conduce, per le elezioni politiche del 18 aprile, una durissima campagna elettorale; il MSI ottenne il 2 per cento dei voti ed entrò in Parlamento con sei deputati, tra i quali lo stesso Almirante, e un senatore. Almirante in quella prima fase rappresentava la continuità ideale con il fascismo repubblicano. Fu confermato segretario del MSI dopo i primi due congressi nazionali del partito (Napoli, giugno 1948; Roma, giugno-luglio 1949). Nel corso delle successive legislature della Repubblica Almirante si distinse in battaglie ostruzionistiche in Parlamento come quella contro l'attuazione dell'ordinamento regionale dello Stato. Altre battaglie lo vedono protagonista, come ad esempio quella contro la legge Scelba sul divieto della ricostituzione del Partito fascista o contro la riforma elettorale maggioritaria di De Gasperi, in difesa dell'italianità di Trieste e dell'Alto Adige, contro la nazionalizzazione dell'energia elettrica e contro la riforma della scuola media. Nel 1969 muore Michelini e, di fronte al problema della successione alla guida di un partito in grave crisi, (nelle elezioni politiche del 1968 era sceso al 4,5 per cento dei voti, suo minimo storico ad eccezione del risultato del 1948), il gruppo dirigente del MSI elegge Almirante segretario nazionale all'unanimità. La segreteria Almirante mira fin dall'inizio all'unita delle destre, trattando a tal fine con i monarchici e con gli indipendenti di centro-destra. Nelle elezioni regionali del 7 giugno 1970 il MSI ebbe una discreta ripresa, anche grazie al lancio di alcune parole d'ordine da parte del segretario: "alternativa al sistema", "destra nazionale" e cosi via. Inoltre, forte presa sull'elettorato ebbe l'idea della formazione di un "Fronte articolato anticomunista" con altre forze politiche, agglomerato che poi di fatto costituì la Destra Nazionale. Il risultato di questa operazione di maquillage porta il partito ad ottimi risultati nelle elezioni regionali siciliane e amministrative del 13 giugno 1971: il 16,3 per cento dei voti in Sicilia e il 16,2 per cento a Roma. Il 28 giugno 1972 la Procura della Repubblica di Milano chiede alla Camera l'autorizzazione a procedere contro il segretario nazionale del MSI per il reato di ricostituzione del disciolto Partito fascista, autorizzazione concessa con 484 voti contro 60; ma l'inchiesta sulla presunta ricostituzione del PNF, trasferita alla Procura della Repubblica di Roma non fu mai portata a termine. Nel 1975-76 Almirante prova a rilanciare il suo partito con un'iniziativa che doveva rappresentare una nuova fase dell'operazione Destra Nazionale: la "Costituente di destra per la liberta", organizzazione esterna e alleata, fondata il 22 novembre 1975. Ma nelle elezioni politiche del 20 giugno si consuma la scissione dall'organizzazione giovanile del partito, il Fronte della Gioventù. Almirante commissaria questa organizzazione, e il 7 giugno 1977 nomina egli stesso il nuovo segretario del Fronte nella persona di Gianfranco Fini, allora venticinquenne, che già si era guadagnato la sua fiducia. Le elezioni regionali e amministrative del 1978 danno però risultati negativi al MSI-DN. Nel corso della campagna elettorale, fra l'altro, un esponente di Democrazia Nazionale lo aveva accusato di favoreggiamento personale nei confronti di un presunto responsabile della strage di Peteano (avvenuta nel 1972); l'accusa, pur smentita dal senatore di Democrazia Nazionale sulle cui confidenze avrebbe dovuto basarsi, portò ad una lunga inchiesta, al cui termine Almirante fu rinviato a giudizio con altri, ma amnistiato prima dell'inizio del processo. Questo fu l'unico coinvolgimento di Almirante in un'inchiesta su fatti di terrorismo; in un altro caso egli, avendo avuto notizia nel luglio 1974 dei preparativi di un attentato ad un obiettivo ferroviario, ne informo subito le autorità. Iniziata la IX legislatura, diviene presidente del Consiglio Bettino Craxi, che sembrava intenzionato a "sdoganare" il MSI-DN. Ma il partito di Almirante rimase sostanzialmente isolato a destra; e se in un'importante occasione sostenne di fatto il governo Craxi, permettendo nel febbraio 1985 la conversione in legge del cosiddetto secondo decreto Berlusconi, lo fece per una convergenza di interessi con alcune forze della maggioranza (contro il monopolio televisivo di Stato). Nel luglio 1984 Almirante annuncia la propria intenzione di lasciare la segreteria per ragioni di salute entro la fine dell'anno, in occasione del prossimo congresso nazionale. Ma il partito gli chiede quasi all'unanimità di recedere da tale proposito. L'anziano leader acconsente a rimanere in carica ancora per un biennio. Il XIV congresso nazionale del MSI-DN (Roma, novembre-dicembre 1984) lo rielegge segretario per acclamazione, ignorando la contrapposta candidatura di Tomaso Staiti. Con queste assise inizia la fase finale della seconda segreteria Almirante, in cui tutte le cariche principali furono affidate ad uomini della vecchia guardia e di tutte le correnti. Almirante, poi, assunse personalmente la carica di direttore politico del Secolo d'Italia. Il 12 maggio 1985 il MSI-DN ottenne nelle elezioni regionali il 6,5 per cento dei voti (suo massimo storico in questo genere di consultazioni) e riportò a Bolzano, nelle elezioni comunali, l'ultimo clamoroso successo del periodo almirantiano, divenendo il primo partito del capoluogo di quella provincia la cui italianità era sempre stata difesa dai missini. Un altro buon risultato il MSI-DN ottenne nelle elezioni regionali siciliane del giugno 1986. Nell'agosto dello stesso anno il segretario missino, colto da malore, dovette essere ricoverato nella clinica romana di Villa del Rosario. Nelle elezioni politiche del 14 giugno 1987, in occasione delle quali Almirante condusse la sua ultima campagna elettorale, il MSI-DN scese al 5,9 per cento dei voti, 35 seggi alla Camera e 16 seggi al Senato: un insuccesso che concludeva un periodo di quattro anni assai positivo, anche se i risultati particolareggiati confermavano il radicamento del partito in ogni parte d'Italia. Il 6 settembre successivo, in occasione della festa Tricolore di Mirabello (Ferrara), Almirante presentò ufficiosamente come proprio "delfino" il trentacinquenne Gianfranco Fini, il più giovane deputato del MSI-DN. Almirante teneva moltissimo a che il suo successore fosse un suo uomo di fiducia; ma il designato avrebbe potuto essere anche della sua stessa generazione, e in questo caso sarebbe stato probabilmente il vicesegretario vicario Servello. L'imprevista scelta in favore di Fini fu da molti considerata, in quei mesi, un mero stratagemma di Almirante per continuare a dirigere il partito, in qualità di presidente, dopo avere lasciato la segreteria; sette anni dopo, invece, tale scelta si sarebbe rivelata retrospettivamente una delle più felici del fondatore della Destra Nazionale, avendo liberato il MSI-DN dall'ipoteca di un gruppo dirigente troppo anziano e dunque troppo legato al passato per poter mai uscire dal ghetto politico della destra radicale. Per ovvie ragioni la maggioranza dei vecchi notabili missini accolse con freddezza o aperta ostilità la candidatura di Fini, che incontrava invece il favore di vari notabili della generazione successiva. Nella fase precongressuale il partito fu lacerato dalle più dure polemiche dell'ultimo decennio, polemiche che non risparmiavano il segretario uscente. Ad ogni modo, Almirante fu eletto presidente del partito il 24 gennaio 1988, per acclamazione, dalla maggioranza del nuovo comitato centrale, incarico che mantenne per soli quattro mesi, gli ultimi della sua vita. Il 22 maggio 1988, dopo mesi di sofferenze e di ricoveri Giorgio Almirante si spegne nella clinica di Villa del Rosario. Fini onoro il suo predecessore e maestro dicendo di lui ...."un grande Italiano"...."il leader della generazione che non si è arresa". lettera aperta...Carissimi,
mi scuso per il ritardo con il quale vi scrivo, ma come potrete immaginare questi giorni sono stati particolarmente frenetici.
Premesso ciò, comprenderete che la nomina del Presidente Nazionale di Azione Giovani a Ministro per le Politiche Giovanili del Governo Berlusconi non é soltanto motivo di grande orgoglio e responsabilità personale, ma rappresenta un fatto storico per l’Italia e per la nostra comunità militante.
Il percorso compiuto dal Fronte della Gioventù ad Azione Giovani, le lotte, l’opposizione e il movimentismo, il radicamento nelle scuole e nelle università, trovano oggi un’opportunità straordinaria per trasformarsi in concreta azione di governo, grazie alla presenza del Presidente nazionale di Azione Giovani nella compagine governativa.
E’ un’opportunità che nessuno di noi, dal primo dirigente all’ultimo dei militanti, può lasciarsi sfuggire senza aver almeno provato a cambiare davvero l’Italia. Da oggi possiamo e dobbiamo provare a costruire una Nazione nella quale l’attenzione alle nuove generazioni sia reale e non strumentale. Una Nazione che guardi ai giovani come ad una risorsa piuttosto che come un limone da spremere e buttare via; una Nazione finalmente “pacificata”, nella quale i libri di storia raccontino la verità, tutta la verità; un’Italia nella quale drogarsi sia illecito e in cui la prevenzione passi per la creazione di spazi di aggregazione per i giovani, liberati dai vincoli dei circuiti commerciali del tempo libero.
Nell’annunciarvi - sin da ora - che provvederò a convocare quanto prima l’esecutivo e la direzione nazionale per fare il punto della situazione, è fondamentale rimarcare che - da oggi - Azione Giovani dovrà essere capace di interpretare questo nuovo ruolo, senza infingimenti né fughe in avanti da parte di alcuno. Anche la nuova fase politica e l’esigenza di dialogare con le altre formazioni giovanili del Partito del Popolo delle Libertà dovrà essere oggetto di una attenta valutazione da parte della classe dirigente e della base, senza dimenticare che i giovani italiani si aspettano risposte concrete e soluzioni ai tanti problemi ereditati dalla gestione della Sinistra, anche e soprattutto adesso che i riflettori saranno incessantemente puntati su di noi.
Proviamoci, allora, rilanciando con Azione Giovani le sfide che hanno contraddistinto il nostro impegno quotidiano. Facciamo valere e sentire in questi mesi la capacità di “pensare politica”, elaborare proposte, far vivere il nostro modo di concepire l’impegno e la nostra visione del mondo, perché diventino finalmente carne e sangue, non più mere rivendicazioni, ma leggi dello Stato e segni tangibili di una cultura e di una realtà sociale in evoluzione.
Proviamoci con la consapevolezza che, dopo aver scritto un pezzo di storia, dovremo essere all’altezza di costruire il futuro, sulle basi solide del nostro passato e senza dimenticare i tanti ragazzi del Fronte della Gioventù, del Fuan, di Fare Fronte che hanno sacrificato quanto di più caro avevano per consentire a noi di raccogliere un’eredità importante e metterla in gioco, come stiamo facendo oggi.
La sottoscritta, da Presidente di Azione Giovani, orgogliosa di esserlo, si sforzerà di interpretare questo ruolo con abnegazione e senso di responsabilità, conscia che solo grazie alla nostra storia e alla straordinaria esperienza alla guida di questo movimento giovanile si possa oggi rappresentare gli interessi di tutti i giovani italiani.
In alto i cuori!
In alto i cuori!
Giorgia Meloni Presidente nazionale Azione Giovani May 09 Ritorno sul CarsoRITORNO SUL CARSO 18 maggio 2008 ORARI ED EVENTI DELLA GIORNATA ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------TRASPORTO
Servizio navetta gratuito con partenza ogni 15 minuti dal piazzale del Sacrario di Redipuglia dalle ore 10,00 (ultima corsa ore 21,00) ---------------------------------------------------------------------------------------------------- INFORMAZIONI
Al punto di arrivo della navetta (monte Sei Busi) funzionerà per tutta la durata della manifestazione un punto informativo con annesso bookshop per fornire ai visitatori tutte quelle indicazioni necessarie per sfruttare al meglio la giornata. ---------------------------------------------------------------------------------------------------- VISITE GUIDATE GRATUITE
Per tutta la durata della manifestazione è possibile prenotare presso il punto informativo le visite guidate gratuite al campo di battaglia. Nel corso delle visite, della durata di circa 45 minuti, esperti della associazione culturale Zenobi, della Pico Cavalieri e del Gruppo ricerche e studi Grande Guerra del CAI accompagneranno i visitatori sulle trincee del Monte Sei Busi illustrando gli avvenimenti sui luoghi stessi nei quali si sono svolti. Le visite inizieranno alle ore 10,30 e continueranno la mattina fino alle 12 con appuntamento per tutti alle 12,30 alla dolina dei Bersaglieri e nel pomeriggio dalle 14,30 alle 16,00 con appuntamento per tutti alle 16,30 alla dolina dei Bersaglieri per il saluto finale
Prenotazione visite gratuite obbligatoria. ---------------------------------------------------------------------------------------------------- RITORNO SUL CARSO
Nel corso delle visite guidate gruppi di rievocatori animeranno i luoghi della visita là dove gli accompagnatori del progetto “Sentieri di Pace” illustreranno le seguenti scene:
Le soste nei siti saranno tutte commentate ed accompagnate dalla lettura di brani inerenti la scena in corso. ---------------------------------------------------------------------------------------------------- OSPITALITA’
Dalle ore 13,30 e per tutta la durata della manifestazione sarà in funzione un servizio ristorazione. (tendone della Pro Loco di Fogliano Redipuglia) ---------------------------------------------------------------------------------------------------- CORI E BANDA
Dalle ore 18,00 esibizioni corali e bandistiche in occasione del 90° anniversario dalla fine del primo conflitto mondiale. May 08 io ci credo ancoraConclude Meloni: "E' questa la scommessa di una classe politica che vuole investire sul futuro e una sfida che raccolgo volentieri, per rispetto della mia storia personale e nell'interesse di tutti gli italiani". (AGI) Com/Ser 072055 MAG 08 E così giunge la notizia della realizzazione di un sogno, giorgia c'è e il suo essere li è la prova tangibile che i sogni le speranza si possono realizzare, libero web ieri pomeriggio la dava fuori con Brambilla e Carfegna dentro, la sensazione tremenda della castrazione. Quando leggi quelle cose pensi: ma io, perchè mi precludo la vita privata, investo il mio tempo, le mie risorse, la mia energia per combattere con un gruppo di pazzi come me il nulla che avanza nella mente umana il nulla combatti credendo di essere migliore credendo che le veline siano di passaggio che la vita sia fatta d'altro. di lotte di amori e poi ci sbatti il naso contro e te le trovi promosse a ministri della repubblica italiana, LA TUA PATRIA, la stessa che il tuo amico sta difendendo in un paese tanto lontano...
e invece no! La notizia ti arriva di botto in un sms di tuo padre in attesa della partita dell'inter, fuori dalla tristezza del tuo primo consiglio comunale dove già hai cominciato a litigare per niente, la gioia ti sale e con essa una lacrima ma di felicità la condividi con i tuoi amici gli stessi pazzi che lottano ogni giorno con te; ora il momento più grigio è alle porte sei felice il gioiello di punta del tuo gruppo politico ha raggiunto una delle grandi cariche del governo, ora nello stesso momento continuerà a fare cio per il quale ha sempre combattuto, ora bisogna rigenerarsi e consolidare le azioni e creare l'evoluzione del pensiero sarò saremo in grado o rimarremo sempre quei piccoli uomini...
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